Le domeniche e i giorni festivi sono quelli più lunghi e più tristi per chi ha un figlio autistico in famiglia. Sino a che Mattia era piccolo era stato possibile portarlo con noi al cinema, al ristorante, in pizzeria, poi dopo la paurosa crisi adolescenziale tutto era diventato più difficile. La situazione imbarazzante poteva verificarsi ovunque, in un attimo una situazione tranquilla e ordinaria poteva trasformarsi in un inferno. Gettare nel panico un intero cinema era cosa da nulla per Mattia, rovesciare un tavolo pieno al ristorante era semplice come bere un bicchier d'acqua, il tutto senza preavviso, senza una fatto scatenante che ai nostri occhi potesse giustificare tutto ciò. Le nostre passeggiate domenicali si svolgevano là dove occhi indiscreti non potevano vederci. Una delle nostre mete preferite durante la bella stagione era il Calambrone, lì potevamo fare lunghe passeggiate accompagnati solo dall’indulgenza della natura. Se Mattia voleva spogliarsi poteva farlo, ...
Ricordi e riflessioni...