Non riesco a non pensare a quel bimbo di Napoli che non potrà avere una seconda possibilità: troppo usurato il suo corpo per un nuovo trapianto dopo il primo gravissimo errore. Troppo prezioso quel cuoricino che potrà essere trapiantato su un altro bambino con maggiori possibilità di successo. E ripenso a me giovane mamma e al mio Nico a cui, appena nato, fu prospettato il trapianto di cuore poi sostituito da un intervento pionieristico a Montecarlo quando ancora non aveva due anni, l'età di Domenico. Ripercorro la storia di Nico e lo vedo piccolissimo, bello e roseo diventare cianotico in poche ore. Lo vedo ricevere per due volte l'estrema unzione. Ricordo i volti preoccupati delle decine di medici che cercavano di capire quale fosse il suo problema. Il pensiero mi riporta ai tanti reparti di cardiochirurgia dove abbiamo soggiornato: Massa, Roma, Parma, Montecarlo, Pisa. Nico ha subito tre interventi a cuore aperto ed è per la nostra famiglia la gioia più ...
Stanotte è successa una cosa strana: ti ho sognato. Stavamo tornando a casa da un qualche evento serale e camminavano su un lungomare imprecisato, forse ligure? Non saprei; il ricordo si è mescolato con quello di me bambina per mano a mia madre, a Lerici. Io camminavo e tu saltellavi nel tuo modo goffamente gioioso al mio fianco, né troppo lontano, né troppo vicino. Ad un tratto il panico mi ha avvolta: non riuscivamo a trovare la mia auto e così abbiamo continuato ad andare avanti e indietro, indietro e avanti per quel lungomare che poi si divaricava e si divaricava ancora e non siamo riusciti a raggiungere la meta. Ma quando stamani ho raccontato ad Andrea (tuo padre) il sogno che avevo fatto anche lui mi ha detto di averti sognato in un'analoga situazione. Ti aveva portato a passeggio in campagna, come spesso faceva, ma ad un certo punto inerpicandosi verso una montagna sempre più alta non siete riusciti a ritrovare la strada per tornare a casa. Cosa volevi dirci Ma...