E' con profondo dolore che ho letto della morte di Michele Zappella un neuropsichiatra infantile sui generis . Ho saputo oggi, dai necrologi, che era nipote di Mario Tobino. Nei nostri lunghi e inutili viaggi della speranza per sconfiggere l'autismo di Mattia, arrivammo anche da lui a Siena. Dopo un'osservazione di vari giorni all'Ospedale delle Scotte ci recammo nel suo ambulatorio privato che aveva una bellissima vista su Siena. Il professore, già anziano, ci apparve subito comunicativo e accogliente. Era alto e protettivo e con i bambini ci sapeva fare, era proprio come me lo ero immaginato leggendo i suoi libri. Si faceva chiamare “zio” dai bambini che visitava: Mattia si mise subito a gironzolare per la grande stanza mettendo tutto a soqquadro e io lo guardavo preoccupata cercando di fermarlo. Ma fu Michele Zappella che mi fermò intimandomi di lasciarlo fare perché voleva osservarlo. Mentre parlava con me e Andrea osservava di lato e senza alcuna preoccupazione...
Ricordi e riflessioni...