Tanti compleanni sono passati, tante feste organizzate, tanti timori per le tue imprevedibili reazioni ma tanto amore intorno a te. Sei stato fortunata a crescere con un gemello perché non eri mai solo ed anche le tue feste di compleanno non andavano mai deserte. Ricordo il tuo modo di trafugare di nascosto pizzette e pasticcini e il tuo sistema, simpaticamente unico, di riportarne alcune addentate nel vassoio degli ospiti. Ricordo il tuo rifuggere dai giochi collettivi per ritirarti in silenzio, in solenne osservazione in un angolo, con le tue gambe incrociate e i tuoi riccioli al vento. Niente sfuggiva al tuo sguardo ieratico, niente doveva contaminarti troppo. Eri sempre sopra, eri sempre oltre, mai dentro fino in fondo. Nel tuo mondo diverso ogni risultato raggiunto era una grande conquista anche imparare a soffiare. E' stato un lungo percorso ma alla fine ce l'hai fatta grazie alla tua bravissima logopedista Barbara. A cinque anni, finalmente, sei riuscito a spegnere le tue prime candeline. Tanti auguri Mattia...
Stanotte è successa una cosa strana: ti ho sognato. Stavamo tornando a casa da un qualche evento serale e camminavano su un lungomare imprecisato, forse ligure? Non saprei; il ricordo si è mescolato con quello di me bambina per mano a mia madre, a Lerici. Io camminavo e tu saltellavi nel tuo modo goffamente gioioso al mio fianco, né troppo lontano, né troppo vicino. Ad un tratto il panico mi ha avvolta: non riuscivamo a trovare la mia auto e così abbiamo continuato ad andare avanti e indietro, indietro e avanti per quel lungomare che poi si divaricava e si divaricava ancora e non siamo riusciti a raggiungere la meta. Ma quando stamani ho raccontato ad Andrea (tuo padre) il sogno che avevo fatto anche lui mi ha detto di averti sognato in un'analoga situazione. Ti aveva portato a passeggio in campagna, come spesso faceva, ma ad un certo punto inerpicandosi verso una montagna sempre più alta non siete riusciti a ritrovare la strada per tornare a casa. Cosa volevi dirci Ma...

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