Dormi sepolto in un cimitero di campagna a poche centinaia di metri da casa nostra dove spesso andavamo a passeggiare io e te, mano nella mano, estate e inverno. Oggi cantano i grilli e le cicale, il cielo è terso e la tua tomba è finalmente ultimata. Ci sei tu in fotografia serio, compassato, con il mare dietro, il mare che tanto amavi. Ci sono le date più importanti della tua (della nostra) vita: quella di nascita e quella di morte arrivata troppo presto. C'è una frase che ho voluto scolpita sul libro aperto: "siamo tutti legati", una frase che dicevi sempre e io con te. C'è una statua bellissima, di un angelo che indica la via. E' stata fatta da un artigiano del nord (di Padova credo), l'ho scelta via mail, ho fatto mettere i riccioli, ho chiesto di rendere le braccia più "paffutelle" come erano le tue.Vola libero angelo della mamma!
Stanotte è successa una cosa strana: ti ho sognato. Stavamo tornando a casa da un qualche evento serale e camminavano su un lungomare imprecisato, forse ligure? Non saprei; il ricordo si è mescolato con quello di me bambina per mano a mia madre, a Lerici. Io camminavo e tu saltellavi nel tuo modo goffamente gioioso al mio fianco, né troppo lontano, né troppo vicino. Ad un tratto il panico mi ha avvolta: non riuscivamo a trovare la mia auto e così abbiamo continuato ad andare avanti e indietro, indietro e avanti per quel lungomare che poi si divaricava e si divaricava ancora e non siamo riusciti a raggiungere la meta. Ma quando stamani ho raccontato ad Andrea (tuo padre) il sogno che avevo fatto anche lui mi ha detto di averti sognato in un'analoga situazione. Ti aveva portato a passeggio in campagna, come spesso faceva, ma ad un certo punto inerpicandosi verso una montagna sempre più alta non siete riusciti a ritrovare la strada per tornare a casa. Cosa volevi dirci Ma...

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