Non riesco a non pensare a quel bimbo di Napoli che non potrà avere una seconda possibilità: troppo usurato il suo corpo per un nuovo trapianto dopo il primo gravissimo errore. Troppo prezioso quel cuoricino che potrà essere trapiantato su un altro bambino con maggiori possibilità di successo. E ripenso a me giovane mamma e al mio Nico a cui, appena nato, fu prospettato il trapianto di cuore poi sostituito da un intervento pionieristico a Montecarlo quando ancora non aveva due anni, l'età di Domenico. Ripercorro la storia di Nico e lo vedo piccolissimo, bello e roseo diventare cianotico in poche ore. Lo vedo ricevere per due volte l'estrema unzione. Ricordo i volti preoccupati delle decine di medici che cercavano di capire quale fosse il suo problema. Il pensiero mi riporta ai tanti reparti di cardiochirurgia dove abbiamo soggiornato: Massa, Roma, Parma, Montecarlo, Pisa. Nico ha subito tre interventi a cuore aperto ed è per la nostra famiglia la gioia più ...
Ricordi e riflessioni...